venerdì 6 gennaio 2012

Ogni presa di coscienza è un atto creativo.

G. Jung

domenica 4 dicembre 2011


Il modo migliore per coltivare nei bambini l'interesse per la scienza? Raccontare fiabe.
Non si diventa scienziati se non si possiede una grossa dose di curiosità e una grande capacità d'immaginare, cioè di creare ipotesi.


A. Einstein

domenica 6 novembre 2011

Un vero Maestro non è una consolazione, non è un conforto; in realtà, egli è una morte per te. Ti uccide, ti annienta, è estremamente distruttivo...ma la creatività può nascere solo quando tutto ciò che è vecchio viene distrutto. Quando il vecchiume non esiste più, il nuovo può fare la sua comparsa.

Osho (da Essere se stessi, ed. Giunti)

martedì 13 settembre 2011

Umorismo e creatività

"La capacità di vedere concetti familiari da nuove angolazioni (un elemento essenziale dell'umorismo) può rappresentare l'antidoto al pensiero conservatore ed essere il catalizzatore della creatività. La risata e l'umorismo sono forse la prova generale della creatività, e se così fosse, le barzellette, i giochi di parole e altre forme di divertimento dovrebbero essere introdotti molto presto nelle scuole elementari come parte del programma di studio."


V. S. Ramachandran
(tratto da La donna che morì dal ridere)

giovedì 11 agosto 2011

Conversazioni a tavola

Un'unica cosa al mondo non va dimenticata. Se anche dimenticaste tutto il resto, ma non questa, non c'è motivo di preoccupazione. Ma se ricordaste, eseguiste e portaste a termine tutto il resto, dimenticando questa sola cosa, non avreste fatto assolutamente niente.
E' come se un re vi avesse inviato in un paese straniero con un compito preciso. Andate, vi occupate di centinaia di altre cose ma, se tralasciate il compito per il quale siete stati mandati, è come se non aveste fatto niente.
L'uomo è venuto al mondo con un preciso compito, e questo è il suo scopo. Se non lo esegue, non ha fatto niente.

Rumi (maestro sufi)


martedì 9 agosto 2011

Autobiografia in cinque parti

1. Cammino per la strada.
C'è un buco profondo nel marciapiede.
Ci cado dentro.
Sono perduta, sono disperata.
Non è colpa mia.
Ci vorrà un'eternità per uscire.

2. Cammino per la stessa strada.
C'è un buco nel marciapiede.
Fingo di non vederlo e ci cado dentro di nuovo.
Non posso credere di esser nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Ci vorrà molto tempo per uscirne.

3. Cammino per la stessa strada.
C'è un buco nel marciapiede.
Lo vedo.
Ci cado dentro, è un'abitudine.
I miei occhi sono aperti, so dove sono.
E' colpa mia.
Ne esco immediatamente.

4. Cammino per la stessa strada.
C'è un buco nel marciapiede.
Ci giro attorno.

5. Cambio strada.



da Il libro tibetano del vivere e del morire

lunedì 18 luglio 2011

Mandorle e pescespada a Ballarò - Raccontare Palermo

Da oggi è disponibile in libreria Mandorle e pescespada a Ballarò - Raccontare Palermo, di Maria Salemi (ed. Nardini).
Lettura consigliata da Merlino Bottega d'Arte.